Ultima modifica: 24 Ottobre 2016
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Monsignor Pizzi incontra gli studenti degli Istituti Superiori

La vicinanza della Chiesa Cattolica a tutte le realtà sociali e culturali del territorio forlivese si esprime anche attraverso il dialogo con gli studenti delle scuole cittadine.

È questo il senso dell’iniziativa del Vescovo della Diocesi di Forlì, Monsignor Lino Pizzi, che nelle giornate di martedì 18 e giovedì 20 ottobre, nell’ambito della visita pastorale, si è recato presso il Centro Studi per incontrare gli studenti delle scuole superiori: dapprima gli alunni del Liceo scientifico e, in seconda battuta, gli studenti degli Istituti tecnici Matteucci e Saffi-Alberti.

Ad accogliere l’Alto Prelato, la Dirigente, Susi Olivetti, che ha fatto gli onori di casa sia al Fulcieri De’ Calboli, che al Matteucci, che per l’occasione ha ospitato anche una rappresentanza dei ragazzi del Saffi-Alberti.

Monsignor Pizzi, nel rispetto delle diverse identità culturali e religiose, ha inteso portare un messaggio di dialogo e di collaborazione con le Istituzioni, nel  convincimento che solidarietà e dignità di ogni persona umana siano valori comuni a diverse confessioni religiose e ideologiche.

Il Prelato e gli studenti hanno dato vita ad un confronto aperto, per certi aspetti vivace. Sua Eminenza ha parlato della propria esperienza personale e della sua testimonianza del Vangelo. Gli studenti hanno rivolto al Vescovo domande che hanno gettato in campo varie e disparate questioni: “E’ ancora possibile, oggi, un dialogo ecumenico, tra diverse religioni?”, chiede Asia, studentessa della classe 3^ Rim del Matteucci; “Come è nata in lei, Monsignore, la vocazione?”, chiede Matteo, anch’egli studente del Matteucci; “Non crede, Monsignore, che alcuni sacerdoti, legati ad una visione più “tradizionalista” dei costumi abbiamo allontanato i giovani dalla Chiesa?”, domanda l’alunna che si propone in veste polemica.

Il Vescovo non si risparmia, ha parole di chiarezza e di speranza per tutti.

Soprattutto esorta gli studenti a sperimentare, anche nel contesto scolastico, l’esperienza dell’amicizia vera e gratuita; ribadisce l’importanza della comunità, per crescita della persona e, infine, ricorda che il messaggio cristiano è un messaggio di libertà, e non di limitazione.

ves

 

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