Ultima modifica: 9 Gennaio 2019
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IL “SOGNO” DEL MATTEUCCI

La Compagnia Teatrale dell’Istituto forlivese porta sul palcoscenico “Sogno di una notte di mezza estate”

 

Ritorna il Laboratorio Teatrale del Matteucci.

Ritorna alla grande, con la messa in scena di “Sogno di una notte di mezza estate”, la celebre commedia di William Shakespeare.

 

La rappresentazione dell’opera si terrà giovedì 10 gennaio al Teatro Giovanni Testori di Forlì e lo spettacolo, che avrà inizio alle ore 11: 30, sarà rivolto agli stessi studenti della scuola, in particolare alle classi cui appartengono gli attori protagonisti, e ai docenti.

Firma la regia l’attore forlivese Andrea Soffiantini, mentre le coreografie e le musiche sono affidate a Beatrice Buffadini, attrice di musical.

 

Il Laboratorio Espressivo e Teatrale è un progetto didattico che da sempre rientra nell’offerta formativa del Matteucci.

Il progetto incontra ogni anno il gradimento di tanti studenti ma l’impegno richiesto è considerevole.

Gli alunni che frequentano il Laboratorio, infatti, si esercitano nella recitazione e nelle attività espressive per un pomeriggio alla settimana, nel corso di due mesi circa.

Quest’anno il progetto teatrale ha preso avvio il 12 novembre e si concluderà con la rappresentazione del 10 gennaio.

È inoltre previsto uno spettacolo, una sorta di “prova aperta”, anche nella serata del 9 gennaio, alle ore 20:45, per soddisfare le richieste del pubblico dei genitori e degli amici dei ragazzi che hanno frequentato il Laboratorio.

 

La Compagnia teatrale del Matteucci può contare su un cast di 37 attori, studenti provenienti da varie classi, dalle prime fino alle classi quinte.

A coordinare le attività del Laboratorio, e a curare l’evento, le docenti di Italiano, Proff.sse Anna Maria Gasperi, Paola Silimbani e Marina Padovani, alle quali va anche il merito di aver scelto la commedia del “Bardo dell’Avon”.

La fantasia e il sogno sono le leve che hanno orientato la scelta delle docenti e stimolato la curiosità degli alunni.

La commedia è stata sceneggiata attraverso una ricostruzione narrativa essenziale delle storie d’amore. Accanto a Teseo, mitico re di Atene, e ad Ippolita, regina delle Amazzoni e sua promessa sposa, si muovono sulla scena altre due coppie, Demetrio ed Elena e Lisandro ed Ermia, costretti a fuggire in una notte di mezza estate nel bosco vicino ad Atene.

 

La sceneggiatura ha inoltre adattato la commedia di Shakespeare alla realtà odierna, trasportando nel linguaggio, nel canto, nella musica, nella danza, negli abiti di scena, nei video scenografici il modo di sentire e gli atteggiamenti dei ragazzi di oggi.

L’intento è quello di portare le parole poetiche nella vita quotidiana, affinché esse possano dare forma ai sogni.

 

Non è stato facile misurarsi con l’opera del Grande Scrittore del Rinascimento inglese ma gli studenti del Matteucci, con umiltà e coraggio, hanno raccolto la sfida.




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