Ultima modifica: 3 Aprile 2019
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AL MATTEUCCI L’ECONOMIA AZIENDALE È IN LINGUA INGLESE

È in corso di svolgimento il progetto di insegnamento di alcuni contenuti di Economia aziendale in Inglese

Si chiama CLIL ed è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning.

È una metodologia didattica introdotta dalla legge di Riforma della Scuola secondaria superiore del 2010 che prevede l’insegnamento di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare.

Si tratta di una stimolante opportunità per gli studenti che possono così affrontare lo studio di alcuni contenuti di una disciplina non linguistica in lingua straniera.

Il progetto didattico CLIL predisposto dai docenti del Matteucci per gli alunni delle classi quinte consiste nel trattare un argomento significativo del programma di Economia Aziendale in lingua inglese attraverso la collaborazione di ex studenti diplomatisi negli scorsi anni, Assia Dariss e Luca Formica.

Si tratta di alunni che dopo aver frequentato il nostro Istituto hanno proseguito il percorso di studi economici all’Università, in particolare alla Facoltà di Economia e Management di Forlì che forma manager in grado di operare in contesti internazionali, con competenze avanzate sia nella lingua inglese che nella padronanza di contenuti economico-aziendali, giuridici e statistici.

Il progetto CLIL del Matteucci si articola in due diverse modalità, a seconda degli indirizzi di studio coinvolti.

Il tema scelto per gli alunni delle classi quinte degli indirizzi AFM, SIA e RIM è il Bilancio delle S.p.a. che è stato trattato nel corso di 4 lezioni, per una durata complessiva di 8 ore.

Per gli alunni dell’indirizzo Turismo il tema scelto, ossia il Marketing turistico territoriale, sarà trattato tra aprile e maggio, nel corso di 2 lezioni, per un totale di 4 ore.

Il fatto che le lezioni CLIL siano tenute da ex alunni del Matteucci che illustreranno i temi scelti in lingua Inglese esprime il valore aggiunto di questo progetto didattico.

Gli studenti possono trovare nei loro ex compagni un docente/tutor alla pari con cui confrontarsi in modo più diretto e disinvolto e, soprattutto, possono riconoscere in questi “giovani docenti” un esempio da seguire o uno stimolo a cimentarsi in sfide formative o lavorative importanti.

Un plauso ai nostri giovani docenti, ex alunni, Assia e Luca, che dimostrano di possedere una validissima preparazione e un forte attaccamento alla scuola che li ha formati per il futuro.




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